giovedì 27 aprile 2017

Chiese Veneziane - S. Simeon Piccolo (S. Croce, 698)

N.B.: Questo articolo, scritto nell'anniversario della Dedicazione della Chiesa di S. Simeon Piccolo, è il primo di una serie che con cadenza più o meno settimanale saranno pubblicati, allo scopo di diffondere informazioni sulle meravigliose Chiese della città di Venezia.



La Chiesa dei SS. Simeone e Giuda Taddeo Apostoli (vulgo S. Simeon Piccolo, per distinguerla dalla Chiesa di S. Simeone Profeta che è detta "Grando", pur essendo ad oggi più piccola), sorge sul Canal Grande, giusto in fronte alla Stazione Ferroviaria, ed è una delle prime Chiese ad incontrarsi giungendo a Venezia.
Una Chiesa parrocchiale dedicata a questi due Santi Apostoli esiste già dal IX-X secolo nel sito attuale, edificata per volontà della nobile famiglia greco-veneziana degli Adoldo, ma probabilmente aveva pianta basilicale a tre navate ed era costruita parallelamente al Canale, almeno fino al XVI secolo, quando iniziò un forte decadimento strutturale che portò il parroco G. B. Molin, negli anni Venti del Settecento, a disporre la completa ricostruzione, su progetto in stile palladiano di Giovanni Scalfarotto, ultimata nel 1738 e consacrata il 27 aprile dell'anno medesimo.
Per circa 70 anni rimase Parrocchia e Collegiata, dotata di un piccolo capitolo di canonici, composto da due preti e dal pievano (del resto, a quel tempo tutte le chiese veneziane erano Collegiate, tanto che un mercante francese in visita a Venezia esclamò: "Tra i Veneziani, chi non è mercante è prete!").
In età napoleonica, tuttavia, nel giro di pochi anni la Chiesa decadde completamente: nel 1807 fu soppresso il capitolo e nel 1810 anche la parrocchia.

Le forme della Chiesa sono un misto di diversi stili: quello venetico-bizantino (la pianta circolare e le cupole), quello neoclassico (il pronao)... A pittori minori del Settecento Veneziano (Chiozzotto, Bugoni...) si ascrivono le pale dei quattro altari laterali (S. Francesco di Paola e Gaetano da Thiene; Santi Titolari e Giovanni Battista; S. Dorotea; Sacra Famiglia), mentre nella Chiesa sono ospitate alcune belle sculture in marmo di Carrara (una Pietà dello Scalfarotto, statue dei Santi Titolari sull'altar maggiore e altri Santi Apostoli sopra l'elegante e modesto coro ligneo). Nella Chiesa è custodito anche un pregiato e venerato Crocifisso ligneo, recentemente restaurato.
Nella sagrestia, sull'altare interno, un bel Crocifisso marmoreo del Marchiori, autore anche della Piscina Probatica nel Lavabo dell'antisagrestia, voluta dal primo rettore.
Al di fuori di S. Marco, S. Simeon Piccolo è l'unica Chiesa veneziana che può vantare una splendida cripta sotterranea, che ha funto per secoli da cimitero parrocchiale, in cui, tra le ventuno cappelle spesso rovinate e di cui otto addirittura inesplorate, si possono ammirare nell'oscurità sotterranea degli affreschi moraleggianti raffiguranti temi devozionali, quali immagini della Morte e del Giudizio; si possono riconoscere anche i resti di una Via Crucis e immagini veterotestamentarie, sicuramente di mano popolare ma non per questo meno eleganti o funzionali.




Dal 2006, su concessione dell'allora Patriarca di Venezia S.E.R. Angelo Scola, la chiesa fu riaperta e affidata alla FSSP come cappellania tradizionale nelle Venezie. Gestita per quasi otto anni dal noto padre Konrad zu Loewenstein, grande dottore di dottrina Cattolica, è oggi retta da padre Jean Cyrille Sow, che da settembre sarà sostituito da padre Joseph Kramer, tutti sacerdoti della Fraternità Sacerdotale S. Pietro che curano l'officiatura della Liturgia Tridentina nella città marciana, a beneficio spirituale dei fedeli di tutto il Veneto legati alla Tradizione di sempre della Chiesa.









27 aprile 2017, ore 18.00, Chiesa di S. Simeon Piccolo - S. Messa cantata per l'Anniversario della Dedicazione





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