martedì 8 maggio 2018

Matrimonio solenne a Colloredo (UD) sabato 12 maggio

Informiamo che sabato 12 maggio alle ore 10.30
presso la Parrocchia dei Ss. Andrea e Mattia a Colloredo (UD)
sarà celebrato un Matrimonio, seguito dalla Messa solenne.


Durante la celebrazione la Schola aquilejensis eseguirà un interessante programma musicale, volto a recuperare le tradizioni patriarchine:
- Ai riti matrimoniali, Veni Sancte Spiritus in tono aquilejese (Codex Forojuliensis LXXIX)
- Introito: Deus Israel in canto gregoriano
- Kyrie su melodia aquilejese in cantus planus binatim (1) (Codex Forojuliensis LVI)
- Gloria su melodia e testo aquilejesi (2) (Codex Forojuliensis LVI)
- Alleluja: Mittat vobis in canto gregoriano
- Offertorio: In te speravi in canto gregoriano
- Sanctus su melodia e testo aquilejesi (3) (Codex Forojuliensis LVI)
- Durante il Canone, Confractorium: Hic est agnus (4), dal repertorio aquilejese (trascr. di M. Huglo)
- Agnus Dei su melodia aquilejese (Codex Forojuliensis LVI)
- Alla Comunione, Communio: Ecce sic benedicetur e Jesu dulcis memoria in canto gregoriano
- In conclusione, Ave gloriosa, dal repertorio aquilejese (Codex Forojuliensis LVI)


La direzione di Traditio Marciana collaborerà al miglior successo di questa celebrazione.
Abbiamo reso disponibile il libretto della celebrazione (contente i testi, le traduzioni e le notazioni, oltre che della Messa, anche dei canti sovraccitati) a questo link.

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NOTE
(1) Il cantus planus binatim è una forma antichissima di proto-polifonia, con l'alternanza di due diverse monodie. Il repertorio aquilejese faceva amplissimo uso di questa forma musicale.
(2) La Dossologia nel rito patriarchino prevede, rispetto al rito romano, un rafforzamento trinitario con con il tropo et Sancte Spiritus alla formola Domine filii unigenite Jesu Christe
(3) Il Tersanctus nel rito patriarchino prevede il tropo Mariae filius alla formola Benedictus ... qui venit
(4) Di origine bizantina (Κοινωνικόν), in occidente il Confractorium è caratteristico delle prime fasi del Rito Aquilejese. Esso fu abrogato dal Patriarca Paolino nel IX secolo, in ossequio alla volontà di unificare i Riti richesta da Carlomagno. Nel secolo precedente, forse proprio grazie al tramite di Aquileia, il suo uso si diffuse verso occidente attestandosi anche nel Rito Ambrosiano che tuttora lo osserva. Il Confractorium, mai incluso nel Rito Romano, era cantato prima del Pater Noster, ovvero mentre nei Riti Bizantino ed Aquileiese si compiva la fractio panis.

(Nella foto in alto, benedizione finale degli sposi [Deus Abraham] in un matrimonio in rito tridentino)

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