Calendario liturgico

11 (24) – 18 (31) ottobre 2021

Domenica 11 (24) ottobre

Dominica decima octava post Pentecosten – Semiduplex

Maternitatis Beatae Virginis Mariae

Infra Octavam Dedicationis

Ufficio della domenica. Bianco. Al Vespro comm. della Maternità della Beata Vergine Maria e dell’ottava della Dedicazione e non si dicono i suffragi. Non si dicono le preci a Compieta e a Prima. Al Mattutino 3 Notturni: IX lezione della Maternità; Te Deum. A Laudi, comm. della Maternità e dell’Ottava e non si dicono i suffragi. Simbolo atanasiano a Prima. Dopo Terza, aspersione. Alla Messa (Da pacem): comm. della Maternità e dell’Ottava. Gloria. Credo. Prefazio della Madonna.

 

Lunedì 12 (25) ottobre

Ss. Sergii et Bacchi Mm. – Duplex

Infra Octavam Dedicationis

S. Simeonis Novi Theologi Conf.

Ufficio della festa. Rosso. Al Vespro, comm. della domenica, della Maternità della BVM, dell’Ottava della Dedicazione e di S. Simeone il Nuovo Teologo e non si dicono i suffragi. Non si dicono le Preci a Compieta e Prima. Al Mattutino 3 Notturni: IX lezione di S. Simeone; Te Deum. A Laudi comm. dell’Ottava e di S. Simeone e non si dicono i suffragi. Dopo Terza, Messa (Sapientiam sanctorum): comm. dell’Ottava e di S. Simeone. Gloria. Credo. Prefazio comune.

Ex titolo della chiesa di S. Pietro di Castello, dove riposano le spoglie dei Ss. Sergio e Bacco.

 

Martedì 13 (26) ottobre

S. Eduardi Regis Conf. – Semiduplex

Infra Octavam Dedicationis

Vespro della precedente festa con comm. di S. Edoardo re e confessore e dell’Ottava della Dedicazione e non si dicono i suffragi. Non si dicono le Preci a Compieta e a Prima.

Salmi e antifone della feria, il resto dal comune e dal proprio. Bianco. Al Mattutino 3 Notturni; Te Deum. A Laudi comm. dell’Ottava e non si dicono i suffragi. Dopo Terza, Messa (Os justi): comm. dell’Ottava, III or. de Sancta Maria (Concede). Gloria. Credo. Prefazio comune.

 

Mercoledì 14 (27) ottobre

S. Callisti I Papae et Mart. – Semiduplex

Infra Octavam Dedicationis

S. Gaudentii Ariminensis Ep. et Mart.

Salmi e antifone della feria, il resto dal comune e dal proprio. Rosso. Vespro della feria fino al capitolo, poi di S. Callisto I papa e martire con comm. di S. Edoardo, dell’Ottava della Dedicazione e di S. Gaudenzio da Rimini vescovo e martire e non si dicono i suffragi. Non si dicono le Preci a Compieta e a Prima. Al Mattutino 3 Notturni: IX lezione di S. Gaudenzio; Te Deum. A Laudi comm. dell’Ottava e di S. Gaudenzio; non si dicono i suffragi. Dopo Terza, Messa (Statuit ei Dominus): comm. dell’Ottava e di S. Gaudenzio. Gloria. Credo. Prefazio comune.

Astinenza.

 

Giovedì 15 (28) ottobre

In Octava Dedicationis Ducalis Basilicæ – Duplex

S. Theresiae Virg. (ad libitum)

Ufficio del comune della dedicazione. Al Vespro, comm. di S. Callisto I e di S. Teresa vergine (opzionale) e non si dicono i suffragi. Non si dicono le Preci a Compieta e Prima. Bianco. Al Mattutino 3 Notturni: IX lezione di S. Teresa; Te Deum. A Laudi comm. di S. Teresa (opzionale) e non si dicono i suffragi. Dopo Terza, Messa (Terribilis): comm. di S. Teresa (opzionale). Gloria. Credo. Prefazio comune.

Titolo della chiesa di S. Teresa (detta delle Terese).

 

Venerdì 16 (29) ottobre

S. Galli Abb. – Semiduplex

Vespro della precedente festa con comm. di S. Gallo abate; non si dicono i suffragi. Non si dicono le preci a Compieta.

Salmi e antifone della feria, il resto dal comune e dal proprio. Bianco. Al Mattutino 3 Notturni; Te Deum. A Laudi si dicono i suffragi. Preci a Prima. Dopo Terza, Messa (Os justi): II or. ad poscenda (A cunctis), III ad libitum. Gloria. Prefazio comune.

Astinenza.

Titolo della chiesa di S. Gallo soppressa.

 

Sabato 17 (30) ottobre

S. Mariae in sabbato - Simplex

S. Parascevae Virg et Mart. – Simplex ad libitum

Vespro della precedente festa con comm. di S. Maria in sabato e di S. Parasceva vergine e martire (opzionale) e suffragi (escluso quello della Madonna). Preci a Compieta.

Ufficio della Madonna. Bianco. Al Mattutino 1 Notturno: 1 lezione della feria, 1 della Madonna, 1 di S. Parasceva; Te Deum. A Laudi comm. di S. Parasceva (opzionale) e suffragi. Dopo Sesta, Messa (Salve, sancta parens): comm. di S. Parasceva (opzionale), III or. de Spiritu Sancto, IV contra persecutores, V ad libitum. Gloria. Credo. Prefazio della Madonna.

 

Domenica 18 (31) ottobre

S. Lucae Evangelistae – Duplex II classis

Dominica decima nona post Pentecosten

Ufficio della festa. Rosso. Al Vespro comm. della domenica e non si dicono i suffragi. Non si dicono le preci a Compieta e a Prima. Al Mattutino 3 Notturni: IX lezione del Vangelo della domenica; Te Deum. A Laudi, comm. della domenica e non si dicono i suffragi. Simbolo atanasiano a Prima. Dopo Terza, aspersione. Alla Messa (Mihi autem nimis): comm. della domenica. Gloria. Credo. Prefazio degli Apostoli. Ultimo Vangelo della domenica.

Titolo della chiesa di S. Luca (soppressa).

13 commenti:

  1. Come si può vedere, in questa prima bozza abbiamo scelto di mantenere la riforma di Benedetto XIV che assegna alle domeniche per annum il prefazio della Trinità. E' un'ipotesi che potrà essere rivista in corso d'opera.
    Come già detto, il calendario è propositivo: come potrebbe essere il calendario romano-veneto se si fosse fatta bene una riforma? C'è l'ipotesi di implementare l'uso della salmodia feriale assegnandola pure ai semidoppi, con un notturno da 6 salmi e due da 3. Chiaramente si tratterebbe di una grande modifica, perciò pure questo è per ora ipotetico.

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    1. in base a quali criteri avete ritenuto che la riforma di Benedetto XIV sia positiva e cosa invece vi fa invece pensare che possa non esserlo?

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    2. Il tempo dopo la Pentecoste mistagogicamente prolunga il mistero trinitario, soffermandosi sulla sua azione diretta nel cosmo, nella vita della Chiesa: perciò si addice utilizzare in queste domeniche (che in molti riti occidentali sono dette "post Trinitatem") il prefazio trinitario. Seguendo questo ragionamento, tuttavia, sarebbe più logico impiegare il prefazio dell'Epifania nelle domeniche dopo l'Epifania, e quello comune invece nelle tre domeniche pre-quaresimali e in quelle d'Avvento, che hanno una natura ben diversa. E' rispetto a quest'ultimo punto che la riforma presenta la sua problematicità, perché il prefazio trinitario non c'entra nulla con queste domeniche.

      L'argomento che ogni domenica è una lode alla Trinità, sovente usato per giustificare il fatto, è erroneo, perché ogni giorno e ogni liturgia è una lode alla Trinità; semmai, ogni domenica è il memoriale della Risurrezione, ma allora sarebbe conseguente... usare il prefazio pasquale! Si capisce che su questo versante non si può argomentare.

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  2. Buonasera, faccio due domande sul modo d'ordinare l'ufficio fra l'Ottava dell'Epifania. Premetto che non da molto sono passato dal Breviario del '62 (con una velocissima tappa su quello di Pio X) alla recita di parte del Breviario tridentino e non ho ancora familiarità con molte delle rubriche, quindi chiedo scusa per le eventuali stupidaggini che potrei dire. Il Breviario riporta cinque giorni fra l'Ottava, dal II al VI, e una Domenica. Se ho ben inteso, la rubrica dice di spostare il giorno occorrente con la Domenica fra l'Ottava a quello successivo e di non tener conto della Domenica nella numerazione dei giorni, e fa questo esempio: se la Domenica cade il III giorno fra l'Ottava, il giorno successivo si celebra il III giorno fra l'Ottava. E viene pure specificato che nei I Vespri della Domenica si commemora l'Ottava con l' antifona al Magnificat della feria; alle Lodi e ai II Vespri con le antifone non della feria (che appunto è spostata) ma del giorno dell'Epifania. Considerando quest'anno, il V giorno impedito dalla Domenica si trasla al giorno 11 Gennaio, il VI al 12.
    La prima domanda è se quanto ho esposto fin qui è esatto, dato che non ho trovato riscontri da nessuna parte (Divinum Officium numera sette giorni fra l'Ottava, commemorando la feria di Domenica e assegnando al Benedictus del VII giorno l'antifona Manifeste magnum, non presente nel Breviario e trovata solo nel Liber Antiphonarius del 1960).
    La seconda domanda è sui I Vespri dell'Ottava. Il Breviario dice di ripetere l'ufficio della Festa ad eccezione dell'Orazione. Se quanto esposto prima è corretto, l'antifona al Magnificat del VI giorno (che cade il 12 Gennaio) che fine fa? Si tralascia o si commemora la feria?
    Grazie.

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    1. Buonasera. Il modo di ordinare l'ottava che dice lei è corretto. L'antifona si tralascia: di fatto essa occorre unicamente quando la domenica cade il 12 oppure il 13 (nel qual caso è anticipata al 12).

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  3. Salve, alcune domande. Perchè domenica 17 sant'antonio abbate doppio prevale sulla domenica, mentre domenica 24 san timoteo(anche esso doppio) non prevale? Nella seconda domenica dopo l'epifania nel calendario tridentino non cadeva la festa del nome di Gesù? Cosa è l'ottavuncola? Grazie per l'attenzione.

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    1. Come detto, questa è una proposta di calendario rivisto e riformato secondo i principi tradizionali.
      Nella nostra proposta di calendario S. Timoteo è di rito semplice, come del resto è nel Breviario di Pio V, è stato aumentato di rango successivamente.
      La festa del Nome di Gesù non compare, perchè tarda e perchè festa di idea, doppione devozionistico in questo senso della Circoncisione (questi sono i veri doppioni da sceverare, altro che le due feste della S. Croce come hanno fatto i novatori!).
      L'Ottavuncola è una "specialità" di alcuni calendari pre-tridentini, magari ne parliamo domani in un post apposito. Per ora basti sapere che è un'ottava "semplice", cioè in cui tutti i giorni sono di rito semplice e non si omettono preci e orazioni del tempo. Il calendario della Ducale Basilica aveva due ottavuncole, per S. Agnese e per S. Martino.

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    2. Molto interessante, grazie. E fino a quando i doppi hanno prevalso sulla domenica?

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    3. Fino alla riforma di Pio X. A quel punto c'erano oggettivamente troppi doppi che ostruivano il calendario: ma la soluzione era ridurli, abolire la duplicazione selvaggia degli ultimi secoli. Questo è quel che proviamo a fare noi.

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  4. Buongiorno, approfitto ancora della vostra paziena e preparazione. Mi sto avvicinando da poco al breviario tridentino. Vespro e lodi dei morti si fanno nel giorno di san policarpo, in quanto primo giorno semplice del mese? E' sempre cosi? Sono obbligatori per i sacerdoti o facoltativi? Immagino che le preci in quel giorno si ometanno per l'ottava, non per la contemporanea recita dell'officio dei morti. Nella recita privata del breviario bisogna dire "dominus vobiscum" o "domine exaudi"? Per la recita di prima, mi sembra che nel tridentino si distingua in domenica, feste e ferie, mentre con sanpiox scompare la festa? Grazie per l'attenzione

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    1. Esattamente, l'Ufficio dei morti si fa proprio per questa ragione. E' da notare che S. Policarpo è semplice nel Breviario Tridentino, così come nel nostro, mentre risulta duplicato già nelle edizioni settecentesche (non saprei dire l'anno preciso).
      L'ufficio dei morti nel primo giorno semplice del mese è un obbligo, mentre il Piccolo Ufficio della Madonna in tutti i giorni semplici è una prassi invalsa non obbligatoria.
      Se nota, le preci non si omettono a Prima: vengono meno al Vespro perché si tratta del II Vespro della precedente festa, doppia, della Conversione di S. Paolo.
      Il "Dominus vobiscum" è una formula riservata ai sacerdoti e ai diaconi.
      Anche nel breviario di Pio X c'è Prima festiva, che peraltro è l'unica rimasta uguale a quella tradizionale. Cambiano notevolmente però le circostanze del suo impiego.

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  5. Buongiorno. Una domanda: ma domenica 31 gennaio e domenica 7 febbraio non dovrebbero essere, rispettivamente, Settuagesima e Sessagesima? Ho visto che in questa proposta di calendario la commemorazione è della IV e della V domenica dopo l'Epifania. C'è una ragione storica?
    Grazie

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    1. Buongiorno. La ragione è che abbiamo programmaticamente scelto di seguire il paschalio giuliano (cfr. https://traditiomarciana.blogspot.com/2021/01/avviso.html), perciò la domenica di settuagesima sarà il 28 febbraio.
      Con il paschalio gregoriano è corretto quel che dice lei, e anzi in tal caso la domenica avrebbe prevalso (in quanto maggiore) sulla festa doppia.

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