giovedì 24 agosto 2017

S. Bartolomeo Apostolo

Di "Hortus liliorum"

Carlo Crivelli, San Bartolomeo, 1472, Pinacoteca del Castello Sforzesco, Milano


A mio parere è l'apostolo Bartolomeo di Cana, identificato nella Bibbia come Natanaele, il santo a cui viene attribuito il martirio più atroce e, secondo le fonti, il luogo di predicazione più estremo: la Mesopotamia o addirittura l'India.
Ma partiamo con calma.
Bartolomeo, Natanaele, compare per la prima volta nel Vangelo di Giovanni come amico di Filippo; il santo lo trova a riposare sotto un fico e gli racconta entusiasta delle imprese del Cristo, che riferisce come 'colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth'. Sprezzante, egli risponde: «Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?».
Quando poi s'incontra con il Messia, quest'ultimo lo guarda e gli dice: «Ecco un vero israelita in cui non c'è falsità.»
Alla sua reazione sconcertata Gesù afferma d'averlo notato 'prima, sotto il fico' e non appena Natanaele esprime tutta la sua meravigliata devozione, lui lo zittisce esclamando: «Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico, tu credi? Vedrai cose ben più grandi di queste.»
Non un apostolo particolarmente attivo come gli altri, negli Atti degli Apostoli: verrà menzionato solo  tra quelli alla Pentecoste e poi basta; saranno la tradizione e i documenti apocrifi a dargli uno spessore maggiore.
La Legenda Aurea gli fornisce addirittura una precisa descrizione fisica: 'pelle bianca, capelli crespi e neri, occhi grandi, naso dritto e una folta, spessa barba con qualche pelo bianco'.

Konrad Witz, San Bartolomeo, 1434 circa, Kunstmuseum, Basilea

Ed ecco le leggende sulle mitiche predicazioni in Mesopotamia e in India: è appunto là che Bartolomeo avrebbe guarito la figlia del re Polemio e convertito tutta la famiglia reale, non prima d'aver scacciato il demone che istigavano la popolazione ad adorare i loro idoli. Questo però non garba al fratello di Polemio, il malvagio Astiage, che lo fa catturare e gli infligge il martirio scorticandolo vivo con un coltellaccio.

Scuola Giottesca, Martirio di San Bartolomeo, 1330, Chiesa dei Domenicani, Bolzano

Il santo è di norma rappresentato come un uomo di mezza età assieme al coltello usato per scuoiarlo, il diavolo incatenato, la sua pelle sul braccio e il ramo di palma, premio del martirio. Molto spesso è raffigurata la scena della sua morte, dove è disteso su una tavola o legato ad un albero. Protegge i sarti, i macellai e i conciatori, viene invocato contro le malattie.

Preghiera tradizionale per la festa di S. Bartolomeo

O grande Apostolo san Bartolomeo, per quella contentezza che ora godete nel Cielo in premio della vostra intrepidezza nel sostenere il martirio della scortificazione e poi della decapitazione, per quell'eccelso grado di gloria che raggiungeste in ricompensa dell'ossequio dimostrato quotidianamente verso l'infinità Maestà di Dio nel vostro lungo e travagliato peregrinare di quaggiù, otteneteci, o gran santo, che noi sappiamo sopportare con costanza e pazienza i dolori, i travagli e le miserie di quaggiù, senza mai venir meno di fede alla Divina Provvidenza, affinchè come voi, dopo un terreno e breve partire arriviamo all'eterno e celeste gaudio. Pater, Ave, Gloria

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